8 abitudini giapponesi applicate alla nostra tavola

Nel periodo in cui ho vissuto in Giappone ho imparato tanto sulle abitudini alimentari dei giapponesi e ho constatato subito su me stessa i benefici del loro stile di vita.

Anche in Italia abbiamo tanto buon cibo e buone tradizioni per essere in forma e in salute. Molte delle sane abitudini che ho notato in Giappone sono già presenti nel nostro stile di vita e non è difficile trovare un’applicazione alla nostra cucina e al nostro modo di vivere.

1. il cibo è servito già tagliato in bocconi piccoli e in porzioni singole presentate in piccoli piattini e ciotoline. Si consuma meno perché le porzioni sono più piccole, ma la varietà delle pietanze soddisfa i sensi e la mente.

Per abituarci a porzioni più piccole e a mangiare più lentamente potremmo fare come loro:

– tagliare il cibo in piccoli pezzi e mangiarne uno alla volta, magari con le bacchette che rallentano un po’ il ritmo se non sappiamo usarle bene.

– Servire in piatti più piccoli che danno l’impressione che ci sia più cibo.

2. il riso al posto del pane. Una porzione di riso è quasi sempre presente nel pasto giapponese ed è servito senza olio né sale. Sazia ed è di facile digestione.

Il pane è il mio punto debole ma sento di stare molto meglio quando riesco a mangiare del riso al posto di un panino. Sarebbe ideale per me inserire in ogni pasto un cereale diverso, magari integrale.

3. il brodo o la zuppa di miso sono sempre presenti in un pasto. Il brodo che è alla base di molti piatti reidrata, riempie e rende possibile una cottura saporita ma leggera.

Se non siamo pratici delle alghe e della pasta di miso per preparare la zuppa di miso, ci possiamo comunque sbizzarrire in minestre, minestroni o anche un semplice brodo caldo di verdure.

4. i dolci non sono particolarmente dolci. La pasticceria in Giappone è delicata e normalmente i pasticcini hanno un gusto molto neutro, non troppo dolce.

La pasticceria italiana è completamente diversa da quella giapponese e non ho mai trovato qualcosa di simile qui da noi, ma a chi piace finire il pasto con il dolce, proporrei un dessert alla frutta, con tanta frutta e poco dolce.

5. la presentazione del cibo è molto curata

Nella cucina giapponese si usa lo spazio vuoto nel piatto per mettere in evidenza la pietanza , la presentazione è curata con l’aggiunta di decorazioni fresche. Gli abbinamenti sono equilibrati sui cinque colori per il piacere della vista prima che del gusto.

6. le confezioni industriali sono più piccole. La percezione delle porzioni di cibo è influenzata dalla proposta che si trova in commercio. Se il vasetto di yogurt è della misura di 125gr, ci si aspetta di doverne mangiare in quella precisa quantità. In Giappone generalmente le confezioni sono più piccole e per questo si tende a mangiare di meno.

Io scelgo le confezioni secondo le mie preferenze e faccio attenzione a prendere la quantità di cui ho bisogno, non quella proposta dalla fabbrica.

7. per cucinare si usano diversi tipi di cottura che sono generalmente leggeri e prevedono poco olio. Anche il tempura che è una frittura è molto leggero.

Vale la pena imparare qualche tecnica di cottura differente per rinnovare le nostre ricette e alleggerirle.

8. il cibo è consumato con un atteggiamento di rispetto e di quiete mentale. Prima di mangiare si usa l’espressione itadakimasu con il significato di ricevere con umiltà.

Noi possiamo semplicemente ringraziare per quanto stiamo ricevendo.

Questi sono spunti da applicare alla nostra quotidianità, secondo le proprie modalità per rendere queste semplici regole strumenti efficaci per migliorare la nostra salute a tavola.

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